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Tecnologia. Stampa di dati variabili: Davvero uno sconosciuto?
La stampa in dato variabile è una prerogativa della tecnologia digitale e quindi non realizzabile in offset. Consiste nella stampa di dati estrapolati da un data base e riprodotti su un documento master. E' un'applicazione già in uso da diversi anni anche nei piccoli uffici e presente nelle nostre case. Pensiamo alle bollette per le utenze o gli estratti conto delle banche. Ognuno di quegli stampati ha dei dati differenti: ogni bolletta è diversa dalle altre in base ai consumi e all'anagrafica dell'utente, così come ogni estratto conto in base al titolare del conto. I dati ivi contenuti (consumi, movimenti bancari, dati anagrafici, ecc.) sono estratti da una tabella (il data base) e stampati su un documento (il master) preimpostato. Questo è un esempio molto semplice e a portata di mano che comunque rende l'idea del concetto di stampa in dato variabile. Ma la stampa in dato variabile non è solo una semplice applicazione di testi o codici a barre, ma molto di più: Oggi è possibile riprodurre anche immagini a colori e testi contemporaneamente per arrivare ad un livello di personalizzazione dello stampato mai visto. Ovviamente, le applicazioni più virtuose si trovano nelle comunicazioni di direct mailing, dove è fondamentale stimolare le emozioni di un cliente o prospect.
Facciamo un esempio: La "GL Auto" concessionaria d'auto e centro d'assistenza, invia a tutti i suoi clienti della Papero Car una comunicazione di cross-selling con un mailing un mailing postale con dati variabili. Ogni lettera è personalizzata non solo con il nome del cliente, la targa dell'autovettura ed il tipo di controllo da eseguire, ma anche con la Papero Car che ha già acquistato.
marco@rotostampa.com
Marco, 1 Lug. 2009

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