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Tecnologia. Come reagiscono i colori sulla carta
Nel post precedente abbiamo visto che i colori del PMS sono riprodotti su diverse mazzette per tipologia di carta bianca, questo perché la tonalità di un medesimo pantone riprodotto su diversi supporti reagisce in maniera differente.
Ciò è visibile nella foto sottostante
Osservando il Green, è evidente quanto sia più scuro il colore se stampato su carta uso mano naturale (U) a confronto con gli altri due stampati su carta patinata (C) opaca (matte) e lucida.
Questo è il motivo per cui, a volte, si accendono discussioni tra art-director, stampatori e clienti che rimangono delusi del risultato finale del prodotto stampato.
Perché avviene questo?
I motivi sono fondamentalmente tre: l’assorbimento della carta, il tipo di patinatura della carta e la trasparenza dei colori.
Vediamoli brevemente:
- Assorbimento della carta . Le patinate (per capirci, quelle delle riviste) sono un tipo di carta nel quale è stato aggiunto del gesso nell’impasto base. Al contrario le carte naturali, come la carta uso mano , non hanno quest’aggiunta di gesso. Dall’impasto con il gesso opportunamente lavorato, si ottengono le carte patinate lucide e opache che conosciamo. Il gesso conferisce alla carta una maggiore impermeabilità all’inchiostro rispetto e le carte uso mano permeabili al 100%. Infatti, in fase di stampa, le carte uso mano assorbendo più inchiostro rispetto le patinate, assorbiranno di più la tonalità del colore, così che il colore risulterà più cupo (o spento) rispetto a quello riprodotto su una carta patinata il quale, invece, risulterà più acceso.
- Patinatura della carta. La tonalità del colore è direttamente proporzionale alla patinatura della carta. Lo stesso pantone riprodotto su una carta patinata lucida sarà più brillante rispetto quello riprodotto su una carta uso mano. Ancor più brillante di una patinata lucida, se riprodotto su un cartoncino tipo cote (ma questa è un’altra storia …, n.d.a.).
- Traparenza dei colori. I colori che usiamo in litografia offset non sono colori coprenti al 100%! I colori hanno una loro trasparenza e quindi reagiscono in funzione del punto di bianco della carta. Infatti, se riproducessimo il medesimo pantone su due carte patinate opache una bianca e l’altra avorio, il risultato cromatico sarà diverso. Un ciano riprodotto su carta patinata opaca risulterà conforme alla mazzetta PMS, quello su patinata opaca avorio sarà più scuro in quanto ha risentito della tonalità di base della carta. Un esempio per assurdo: se stampassimo il giallo su una carta nera, il giallo non lo vedremmo affatto. Anzi, apparirà come un’ombra sulla carta.

Qualcuno si domanderà come è possibile ovviare a questo problema?
In tutta onestà, a volte si può porre rimedio o almeno cercare di limitare il più possibile il problema.
Altre volte è inutile tentare e cambiare addirittura il tipo di stampa. Comunque sia è necessario trovare un compromesso.
Solitamente, lo stampatore tende ad alterare in macchina il colore fino ad arrivare ad un risultato più simile possibile alla richiesta fatta dal cliente.
Ma ovviamente, non tutti sono in grado di farlo, è necessario avere per le mani un macchinista competente di lunga esperienza che abbia maturato una certa esperienza nella realizzazione di colori pantone. Di solito, quelli che lavorano su macchine di piccolo formato mono e bicolori, addetti alla stampa del commerciale, sono piuttosto forti.
Il nostro Germano ne sa qualcosa (n.d.a.).
Ma non sempre si ha per le mani gente di tal fatta, ma anche se ci fossero, non sempre si raggiungerebbe un risultato accettabile, quindi, l’unica cosa che si può fare è mettersi seduti a tavolino in fase di progettazione del prodotto insieme ad un tecnico competente e valutare le alternative.
Non consiglio di farlo dopo che il progetto è stato presentato al cliente e ci ha dato infervorato il suo OK per la stampa.
Marco, 19 Gen. 2011

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